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Liste di Remarketing con Google Ads: consigli utili per campagne vincenti

Liste di Remarketing con Google Ads: consigli utili per campagne vincenti

    Indice dei contenuti
  1. Impostare una campagna di Remarketing sulla Rete Display
  2. Remarketing per la Rete di Ricerca
  3. Remarketing Dinamico per eCommerce

Strumento di branding e di ottimizzazione delle conversioni: una campagna di Remarketing non può essere sottovalutata da aziende interessate a generare Lead qualificati per il proprio business.

Gli utenti che hanno visitato un sito, e che hanno assunto un determinato comportamento, potrebbero generare una conversione con maggiori probabilità rispetto a nuovi utenti che convertono già dalla prima visita. Come? Utilizzando liste di Remarketing.

Le liste permettono di intercettare utenti con caratteristiche simili rispetto a quelli individuati e targettizzati per il settore di riferimento della vostra azienda. Ad esempio, se avete già a vostra disposizione un database ampio di clienti, potreste fare Remarketing tramite e-mail. Per creare un elenco di Remarketing in Google Ads andate su Segmenti di pubblico –> Remarketing (tasto rosso) –> Scegliete la Campagna e il Gruppo di Annunci –> Cliccate su “Crea e gestisci Elenchi di Remarketing”.

Impostare una campagna di Remarketing sulla Rete Display

Seguendo le linee Guida di Google potrete fare Remarketing con Google Ads, ma a questo bisognerà far seguire una strategia mirata con liste ben segmentate di utenti da colpire con annunci ad hoc. È per questo che vogliamo fornirvi alcuni consigli utili per l’impostazione delle campagne.

  1. Creare un unico elenco di Remarketing limita le opportunità dell’inserzionista. Testate elenchi e combinazioni temporizzati creando una lista della durata di un giorno, una settimana e trenta giorni. Il consiglio è: pianificate più liste di Remarketing distinguendo tra le diverse pagine del sito e impostando una diversa durata delle iscrizioni. È possibile, inoltre, gestire interazioni più complesse sfruttando Google Analytics. Selezionando Segmenti Avanzati che effettivamente sono propensi all’acquisto, per esempio visitatori che hanno passato molto tempo sul sito, potrete creare elenchi di Remarketing, il cui comportamento va analizzato con attenzione.
  2. Scegliere i posizionamenti ed eliminare gli Anonymous di Google.
  3. Impostare un elenco di Remarketing per ogni Gruppo di Annunci;
  4. Diversificare le campagne in base ai Device (Desktop, Tablet, Mobile) e i gruppi di annunci in base alle tipologie di annuncio (es. non combinare annunci testuali con banner);
  5. Usare interessi, sesso e fasce d’età per segmentare meglio il pubblico. Per valutare le performance è consigliabile confrontare le tipologie di conversione (1-per-click, più-per-click, view-Through)

Più complesso è il caso degli eCommerce, in cui il fenomeno dei carrelli abbandonati, rende spesso necessaria l’impostazione di campagne di Remarketing. Se un utente ha visitato il sito della vostra azienda ed ha cercato un prodotto inserendolo nel carrello ma senza acquistarlo, avete la possibilità di usare un annuncio di Remarketing per recuperare questo carrello abbandonato verso clienti specifici.

Una campagna di Remarketing, per essere realmente efficace, deve fare leva sulla scarsità. Bisogna ricordare all’utente che il prodotto o il servizio ha un’offerta limitata.

Andando in Remarketing –> Segmenti di Pubblico –> Condizioni –> Aggiunte del prodotto al carrello: potrete creare la lista di Visitatori che hanno aggiunto un prodotto al carrello ma non hanno acquistato.
Analizzando questo segmento si possono impostare annunci mirati con una promozione, uno sconto sulle spese di spedizione o un reso gratuito.

Altre operazioni che possono essere effettuate dopo l’abbandono del carrello (se siete in possesso della mail del cliente previa registrazione) sono: inviare il carrello abbandonato via mail entro 24 ore ricordando l’offerta (es. Decathlon); mettere in evidenza garanzie, modalità di spedizione e di pagamento.

Remarketing per la Rete di Ricerca

La creazione di elenchi per il Remarketing e per gli annunci della rete di Ricerca consente di evidenziare (o oscurare) annunci legati a una serie di ricerche solo per alcuni gruppi di utenti che, dopo aver visitato il sito web dell’azienda, effettuano ricerche di prodotti o servizi desiderati su Google.

Per tracciare questi dati è necessario installare un TAG DI REMARKETING, che è possibile creare in Google Ads ed installare poi nelle pagine del sito (è come un codice snippet e bisogna implementarlo anche per il Remarketing dinamico).

Per utilizzare gli elenchi per il Remarketing per gli annunci della rete di ricerca, durante la creazione della campagna, bisogna scegliere il tipo di campagna “Solo rete di ricerca – Tutte le funzioni“.
Per le campagne “Solo rete di ricerca – Standard” o “Rete di ricerca con selezione display – Standard”, non si potranno aggiungere elenchi per il Remarketing.

Quando il CPA è molto alto, può essere conveniente impostare una campagna di Remarketing solo sugli utenti che hanno già visitato il sito dell’azienda.

Pensate ai portali di booking turistici: potrebbe essere efficace creare annunci legati a keyword di ricerca hotel generiche solo sui clienti già acquisiti.

Remarketing Dinamico per eCommerce

Per il Remarketing Dinamico è necessario avere un Account Merchant attivo su Google Shopping con un Feed di prodotti, per creare annunci dedicati in Google Ads.

Gli annunci combinano dinamicamente i dati del visitatore con le informazioni sui prodotti (prezzi, immagini, descrizioni). Il TAG di REMARKETING, in questo caso, deve essere composto da parametri personalizzati.
Anche in questo caso bisogna creare almeno una lista di Remarketing usando Google Analytics ed aggiungere ai codici di tracciamento le variabili personalizzate (o le dimensioni personalizzate su Universal Analytics).

Per abilitare il tutto dal Pannello di Amministrazione di Analytics andare su Proprietà –> Remarketing –> Attributi dinamici –> procedere alla realizzazione di una campagna su Google Ads.

Curiosa per natura, vorace consumatrice di serie tv e formata nel carattere dai libri di Oriana Fallaci, amo convertire tasti in parole. Creo e gestisco strategie di comunicazione online per le aziende, con un particolare focus per i social media ed i contenuti. Ad oggi lavoro come Head of Content per @InsemSpa coordinando il team operativo dell’Area Tecnica. Sono Digital Manager di IEM srl, Startup innovativa che si occupa di Data Analysis e Business Intelligence. Instagram è il mio grande amore, e lì sono @socialvarli.